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Salute mentale, una legge di tutela. Le associazioni a lavoro. PDF Stampa E-mail
Alcuni casi di scarsa tutela. La Reificazione del malato. I malati per sempre. I propositi di Voce alla Vittima!

Voce alla Vittima!ONLUS condivide appieno la battaglia per la tutela del diritto alla corretta e dignitosa terapia degli infermi di mente, di cui ci scrive Mirko G. Salotti, per investire il Parlamento e le commissioni dei problemi della psichiatria nella sua fase applicativa.
Sono importantissimi i riferimenti documentati di Mirko Salotti, del Comitato per la legalità e l’associazione mondiale amici, familiari e malati mentali presieduta da Mario Comuzzi.
Drammatico è il caso evidenziato di E.P. e i riferimenti ai suicidi di infermi di mente.
Voce alla Vittima!ONLUS ha fatto delle proposte in riferimento alla auspicata legge di riforma della disciplina della salute mentale. Vogliamo parlare qui di alcuni casi operativi per i quali Voce alla Vittima!ONLUS sta intervenendo, su impulso di privati e associazioni.
A Voce alla Vittima!ONLUS fanno sempre più ricorso persone con problemi psicopatologici e ancor più famiglie disperate per malati mentali trascurati o mal curati nelle strutture pubbliche e private.
Dai molti casi risulta un panorama sconcertante. Qualche esempio:
Nel caso S. una sofferente di psicosi è stata tenuta per anni interi senza cure mirate, senza contatti personali con il medico, limitandosi ad acquietarla con forti dosi di tranquillanti che l’hanno tenuta in stato di stupore. E’ inutile di che i familiari combattono in tutti i modi per ottenere un qualche intervento mirato, in particolare l’esame personalizzato con scarsissimi risultati, poiché ci si trincera sulle difficoltà burocratiche, e, purtroppo, si prospetta di rinviare in famiglia la malata abbandonandola.
Nel caso Z. di sofferenza psichiatrica, si verifica l’incredibile situazione per cui la paziente è del tutto isolata potendo soltanto telefonare all’esterno per pochi minuti alla settimana e sotto rigorosa sorveglianza, tanto che riesca difficilissimo ottenere una delega formale per Voce alla Vittima!ONLUS. Soltanto fraterno amici della vittima cercano di alleviare la situazione ma praticamente l’aver nominato da parte del Giudice un amministratore di sostegno nella persona di un avvocato (coscienzioso, ma ovviamente nei limiti della competenza giuridica) sembra aver chiuso il caso nonostante la sofferenza della vittima.
Nel caso C. il paziente lamenta diagnosi imprecisa e superficiale, estremamente generica per la sua evidente sindrome psicopatologica. E’ un caso assai comune, questo di diagnosi generiche determinato da frettolose visite diagnostiche e trascuratezza di serio contatto tra lo psichiatra e l’interessato.
Nel caso D. la trascuratezza della struttura si è manifestata in altra forma. La persona sofferente di una gravissima sindrome psicopatologica per la quale erano prescritte e praticate terapie che comportavano l’assunzione di farmaci energici da assumere sotto stretto controllo sanitario, fu mandato a casa con l’invito ad assumere, con una terapia di complessa tempistica e modalità particolari, una serie di medicine di alto potenziale.
Purtroppo, ma prevedibilmente, il giovane, uscito dalla sede terapeutica, non seguiva la complicata terapia, ma si recava in albergo per lanciarsi dalla finestra, morendo così schiacciato al suolo.
Ci limitiamo a questi esempi poiché in definitiva moltissimi casi sono analoghi a questi.
Le nostre considerazioni operative di fronte a questi drammi sono:
1) Prima di tutto l’informazione. Il malato mentale non è soltanto un oggetto ingombrante ma una persona che si deve aiutare.
2) Non si può pretendere che i familiari sostituiscano l’intervento anche domiciliare di medici e paramedici. La legge di riforma psichiatrica in progetto detta delle linee importanti in questo senso.
Lavoriamo in ponte in particolare con l’Associazione Italiana Psichiatri che svolge opera continua di assistenza e vigilanza sui problemi dei malati mentali, con forte e serio impegno.
Altre associazioni (tra cui è AMAD e AIPC) che si occupano di patologie psichiche hanno contatti e collaborazione con Voce alla Vittima!ONLUS.
3) Devo dire che sia sotto l’aspetto legale sia sotto l’aspetto medico-legale (Voce alla Vittima!ONLUS opera sulla base di pareri scritti del medico e del legale) in molti casi l’evidenza morale è addirittura sconvolgente ed eclatante, ma raggiungere la prova legale della trascuratezza, dell’errata diagnosi, dell’erronea terapia, richiede una pazienza certosina per ricostruire la vicenda ed evidenziare la cura mancata o errata.
4) Voce alla Vittima!ONLUS sta preparando un dossier con molti casi, in modo da mostrare come certe trascuratezze presso taluni centri pubblici o privati, non sono soltanto relativi a casi singoli ma purtroppo riguardano una percentuale importante dei pazienti.
Siamo perciò in linea e intendiamo sostenere e collaborare alla battaglia che Mirko G. Salotti ha intrapreso insieme a diverse associazioni per il rispetto della personalità e dei diritti del sofferente mentale.
Pertanto Voce alla Vittima!ONLUS è pronta con i suoi professionisti, a partecipare a gruppi di lavoro, a fornire elementi conoscitivi, a esprimere valutazioni legali generali e individuali.

 
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