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Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE VOCE ALLA VITTIMA!

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Denominazione
E’ costituita l’Associazione senza scopo di lucro denominata: “VOCE ALLA VITTIMA!” – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).

Art. 2 - Sede
L'Associazione ha sede legale in Roma, via Bausan, n. 12.
Il Consiglio direttivo ha facoltà di istituire sedi decentrate in Italia e all'estero, qualora ciò risulti utile allo sviluppo dell'attività associativa.

Art. 3 - Attività
L’Associazione Voce alla Vittima! è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), le cui attività sono rivolte al perseguimento di esclusive finalità di solidarietà sociale, ai sensi dell'art. 10, D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
L’Associazione svolge le seguenti attività:
- assistenza sociale e socio-sanitaria ;
- assistenza sanitaria ;
- beneficenza ;
- tutela dei diritti civili ;
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L’Associazione si pone il divieto di svolgere attività diverse da quelle elencate all’art. 10,comma 1, lett. a) del D. Lgs n.460/97, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
A tal proposito, l’Associazione si pone come finalità di tutelare la vittima di un torto rendendola consapevole dei suoi diritti nei confronti dell’aggressore e dello Stato, di operare con ogni aiuto perché la vittima possa ottenere il dovuto risarcimento.
1. Si propone di approfondire i problemi attinenti alla legislazione nazionale e sovranazionale per la tutela delle vittime predisponendo gli strumenti di conoscenza anche attraverso banche dati.
2. Si propone in particolare l’intervento a sostegno delle fasce deboli e delle categorie più esposte, curando in modo particolare le ipotesi della cosiddetta vittimizzazione nascosta (vittimizzazione familiare, mobbing intrascolastico, vittime dell’holiganismo). Tutelare in particolare la sicurezza degli anziani assillati nella città dalla paura del crimine ( aggressioni e molestie) che riduce la loro possibilità di vita serena.
3. di plagio in specie nell’ambito di movimenti pseudo religiosi.
4. Sotto il profilo legislativo si vuole costituire con studi e progetti perché la vittima divenga parte essenziale e attiva del processo penale; che si riconosca la natura pubblica e non soltanto privata dei diritti della vittima; che si consideri la riparazione alla vittima di sociale responsabilità; che si modulino le norme penali in modo tale che il primo fine, accanto a quello della repressione del crimine, sia quello della protezione della vittima.
5. Si propone di combattere la cosiddetta seconda vittimizzazione nell’ambito del processo penale ove la vittima non è sufficientemente tutelata, nella sicurezza, nella riservatezza e nella dignità personale.
L’Associazione si pone il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre Onlus che fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L’Associazione si obbliga ad impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
L’Associazione si obbliga a devolvere il patrimonio, in caso di scioglimento, ad altre Onlus o ai fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo –Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale- istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000.
L’Associazione si pone l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale (entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio).
L’, si obbliga ad uniformare l’organizzazione a principi di democrazia interna, per garantire l’effettività del rapporto associativo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per i soci maggiori di età il diritto al voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.
L’Associazione si avvale dell’uso dell’acronimo Onlus o della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
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Per raggiungere tale finalità l'Associazione intende utilizzare alcuni strumenti concreti e percorsi formativi tra i quali:
- lo studio, la progettazione e la realizzazione di programmi di vittimologia;
- la selezione, la formazione di personale da inserire nei programmi di tutela delle vittime ;
- l'educazione alla attività di protezione della vittima;
- l'attività di formazione a tutti i livelli (universitari, scolastici, professionali, ecc.) di operatori vittimologici.
- l’assistenza alle vittime, stragiudiziaria e giudiziaria;
- qualsiasi altra attività inerente gli scopi istituzionali dell'Associazione;
- attività di autofinanziamento.
Per la realizzazione delle iniziative coerenti alle proprie finalità, Voce alla Vittima!, potrà collaborare e aderire a consorzi e associazioni con organizzazioni non governative, enti, istituzioni, imprese pubbliche e private, nazionali e internazionali. L’Associazione Voce alla Vittima!, al fine di accrescere l'efficacia della propria azione, potrà aderire con delibera dell'Assemblea dei soci a coordinamenti nazionali e internazionali accettandone le norme statutarie, ogni altra finalità prevista per le ONLUS.

Art. 4 - Convenzioni e contributi
L'Associazione può stipulare convenzioni con enti e organismi internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea, ecc.), nazionali (Stato, Regioni, enti locali, ecc.) e altri soggetti giuridici pubblici e privati e i loro consorzi, per la realizzazione di specifiche attività. L'Associazione ha facoltà di chiedere sovvenzioni, finanziamenti, sponsorizzazioni a soggetti pubblici e privati e conseguentemente provvedere attraverso il proprio rappresentante legale ad incassare le somme elargite rilasciando quietanza liberatoria per esonero o responsabilità. L'Associazione dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi sovranazionali, nazionali o locali di governo, delle aziende pubbliche e private.
L'Associazione si impegna a non favorire o promuovere gli interessi economici, politici, sociali o sindacali di soci, amministratori, dipendenti o soggetti a qualunque titolo facenti parte dell'Associazione o comunque legati ad essa da un rapporto di prestazione d'opera retribuita, ovvero nei confronti dei soggetti giuridici che effettuino erogazioni liberali a favore dell'Associazione.

Art. 5 - Durata
L'Associazione è costituita a tempo indeterminato, salvo scioglimento ai sensi dell'art. 16 del presente Statuto.

Art. 6 - Organi dell'Associazione
Gli organi dell'Associazione sono:
- l'Assemblea dei soci;
- il Consiglio direttivo;
- il Presidente dell'Associazione;
- il Vice Presidente;
- il Segretario
- il Tesoriere


Titolo II
SOCI E ASSOCIATI
Art. 7 - Qualifica dIi soci e associati
Possono far parte dell'Associazione le persone fisiche, le associazioni con scopi analoghi o complementari, le persone giuridiche, che siano interessate all'attività dell'Associazione stessa.
L'Associazione è costituita dai soci fondatori, dai soci ordinari, dagli aderenti associati.
I soci fondatori e i soci ordinari sono tenuti al pagamento di una quota sociale annua.
Partecipano all'Assemblea dei soci e hanno diritto di voto.
Sono considerati soci fondatori le persone presenti all'assemblea costitutiva.
Il Presidente può nominare, a richiesta, gli aderenti associati che, pur collaborando ai fini dell’associazione, non partecipano all’amministrazione, non hanno diritto di voto alle assemblee, restano esenti da qualsiasi attività gestionale e pertanto non assumono alcuna responsabilità né vantano diritti.

Art. 8 - Ammissione
Si diventa soci ordinari presentando domanda di ammissione scritta, sostenuta da almeno due soci, all'esame del Consiglio direttivo il quale con propria delibera la accoglie o la respinge.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Inoltre l'adesione all'Associazione comporta l'accettazione delle norme dello statuto e dell'eventuale regolamento interno.
Nel caso in cui il Consiglio direttivo non accolga la domanda di ammissione, il socio in questione, non condividendone le ragioni, può adire all'Arbitrale di cui al presente statuto; in tal caso l'efficacia della ammissione è sospesa sino al pronunciamento.

Art. 9 - Recesso
La qualifica di socio e di aderente associato si perde per:
a. dimissioni, con effetto dal primo gennaio dell'anno successivo alla comunicazione scritta;
b. morosità, dopo il mancato versamento di due annualità consecutive e per delibera del Consiglio direttivo;
c. indegnità, deliberata dal Consiglio direttivo e ratificata dall'Assemblea dei soci in seguito a gravi infrazioni alle norme statutarie o regolamentari, o comportamento lesivo del buon nome dell'Associazione. Il socio in questione, non condividendone le ragioni, può adire all'Arbitrale di cui al presente statuto, in tal caso l'efficacia della recessione è sospesa sino al pronunciamento.

Titolo III
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Art. 10 - L'Assemblea
L'Assemblea ordinaria o straordinaria è presieduta dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente. Hanno diritto di partecipazione e voto tutti i soci fondatori e ordinari che siano in regola con le quote sociali e non siano decaduti ai sensi dell'art.9 del presente Statuto.
E' ammessa la rappresentanza dei soci per delega per quanti si trovino all'estero o siano assenti per validi motivi. Ogni socio può ricevere una sola delega che deve essere scritta. E' ammessa anche la delega trasmessa a mezzo telematico.
L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Consiglio direttivo entro quattro (4) mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale. Il bilancio, assieme alla relazione degli amministratori, viene depositato in copia presso la sede legale durante i quindici (15) giorni che precedono l'Assemblea e sino all'approvazione, affinché i soci possano prenderne visione.
L'Assemblea straordinaria viene convocata ogni volta che il Consiglio direttivo lo ritenga necessario, ovvero su richiesta del Presidente o di almeno un quinto (1/5) dei soci aventi diritto al voto, sottoponendo alla discussione dell'Assemblea dei soci l'ordine del giorno programmato.
L'Assemblea sia ordinaria, sia straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o la rappresentanza per delega di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
La convocazione è fatta tramite lettera o attraverso un mezzo telematico, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, entro quindici (15) giorni prima dell'adunanza.
L'Assemblea ordinaria provvede a deliberare, oltre che sul rendiconto economico e patrimoniale, su tutti gli argomenti di carattere generale iscritti all'ordine del giorno.
All'Assemblea ordinaria spetta:
- la ratifica del rendiconto consuntivo annuale e l'approvazione del bilancio preventivo, approvati e presentati dal Consiglio direttivo;
- l'elezione dei membri del Consiglio direttivo, nonché l'elezione del Presidente e del Vice Presidente fra i membri del Consiglio direttivo;
- l'approvazione dei programmi di lavoro e di intervento dell'Associazione;
- l'assunzione di ogni decisione in merito ad argomenti iscritti all'ordine del giorno e che si ritenga comunque opportuno deliberare.
All'Assemblea straordinaria è riservata:
a. la modifica del presente statuto;
b. lo scioglimento dell'Associazione;
c. qualsiasi delibera sia stata inserita nell'ordine del giorno.
Le deliberazioni di cui ai punti a) e b), devono essere adottate a maggioranza di tre quarti (3/4) dei soci presenti o rappresentati per delega all'Assemblea validamente costituita.
L'Assemblea dei soci può dotarsi di un regolamento interno, che stabilisca quanto non esplicitamente disciplinato dallo Statuto.

Art. 11 - Il Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è eletto dall'Assemblea ordinaria dei soci per il periodo di quattro anni.
Il numero dei suoi componenti varia da tre a nove secondo delibera dell'Assemblea. In caso di dimissioni o decadenza a norma di regolamento di uno o più consiglieri, l'assemblea nella prima convocazione provvederà a sostituirli. I sostituti dureranno in carica fino alla scadenza del Consiglio direttivo.
L'assemblea elegge il Presidente e il Vice Presidente dell'Associazione, che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili alla stessa carica.
Il Consiglio direttivo può inoltre conferire i poteri, la firma e la legale rappresentanza per singoli e determinati atti anche ad altri soggetti espressamente incaricati.
Il Consiglio direttivo inoltre:
- delibera sulle dimissioni dei soci e sulla revoca della qualità di socio da sottoporre all'assemblea per ratifica;
- determina annualmente l'ammontare delle quote sociali.
- segue l'attuazione dei programmi dell'associazione nell'ambito delle linee generali e programmatiche decise dall'assemblea dei soci, scegliendo le strutture operative più idonee alla gestione delle attività;
- delibera in caso di urgenza spese di carattere straordinario;
Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente e in sua assenza dal Vice Presidente, si riunisce almeno una volta ogni tre mesi su convocazione del Presidente stesso o di almeno un terzo (1/3) dei suoi membri.
Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art. 12 - Il Presidente dell'Associazione
Il Presidente ha la firma sociale e la legale rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio relativamente alla ordinaria amministrazione.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza.
Il Presidente è nominato dall'Assemblea dei soci, e rimane in carica per il periodo di quattro anni.
Il presidente nomina gli aderenti associati.
Egli cura, salvo quanto specificato all'art. 11, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione e ne coordina l'attività dando esecuzione alle delibere del Consiglio direttivo e dell'Assemblea dei soci. In particolare il Presidente:
- convoca e presiede il Consiglio direttivo concordando l'ordine del giorno con il Segretario;
- presiede l'Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci;
- rappresenta l'Associazione verso l'esterno.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

Art. 13 - Il Segretario
Il Segretario è eletto dal Consiglio direttivo per il periodo di quattro anni rinnovabili.
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive.
Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee, del Consiglio direttivo e del libro dei soci.

Art. 14 – Il Tesoriere
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio direttivo per un periodo di quattro anni rinnovabile. Svolge funzioni di contabilità e cassa, curando la tenuta dei libri contabili e curando l’adempimento degli obblighi contabili e fiscali relativi alle entrate e alle uscite.

Titolo IV
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 15 - Amministrazione e patrimonio
Per esercizio annuale si intende il periodo di tempo intercorrente tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
Il primo esercizio si chiude al 31.12.08.
L'Associazione dovrà tenere la contabilità nelle forme di legge con la documentazione necessaria o richiesta da particolari iniziative.
Il patrimonio sociale è costituito dalle quote versate annualmente dai soci, dagli acquisti mobiliari ed immobiliari fatti a qualunque titolo, da donazioni, lasciti, sussidi e contributi concessi da istituti, enti pubblici e privati, associazioni o privati cittadini.
Le quote sociali sono intrasmissibili.
Al patrimonio sociale confluiscono gli eventuali avanzi di gestione con vincolo di destinazione alla realizzazione degli scopi istituzionali. Durante la vita dell'Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge.
Prima del quindici (15) dicembre di ogni anno, il Consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce le quote associative per l'anno successivo.

Art. 16 - Scioglimento e liquidazione
In caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea straordinaria provvederà alla nomina di uno o più liquidatori i quali determineranno le modalità di liquidazione del residuo netto patrimoniale che verrà obbligatoriamente devoluto a beneficio di associazioni aventi finalità analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 17 - Norme transitorie
In concomitanza con l'approvazione del presente statuto i soci fondatori provvedono alla elezione del Consiglio direttivo del Presidente e del Vice Presidente.
Il segretario ed il tesoriere vengono nominati dal Consiglio direttivo costituito.

Art. 18 - Clausola compromissoria
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell'esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole compositore e che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell'arbitro provvederà il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

Art. 18 - Rinvio
Per quanto non disciplinato dal presente Statuto valgono le disposizioni di diritto comune.

 

 

 
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